Archivi annuali: 2013

Pubblichiamo la diffida comminata dalla Provincia di Rimini ai galantuomini gest…

Pubblichiamo la diffida comminata dalla Provincia di Rimini ai galantuomini gestori dell'ecomostro per lo sforamento dei valori limite autorizzati delle emissioni in atmosfera.


La seconda diffida all'ecomostro di Cà Baldacci
Pubblichiamo la diffida comminata dalla Provincia di Rimini ai galantuomini gestori dell'ecomostro per lo sforamento dei valori limite autorizzati delle emissioni in atmosfera.

Questo è il secondo video che abbiamo fatto con un camion che affronta via Tomma…

Questo è il secondo video che abbiamo fatto con un camion che affronta via Tommasetta con atteggiamento intimidatorio nei confronti del veicolo che lo precede. Il nostro. Non mantiene la distanza di sicurezza e tenta in tutti i modi il sorpasso. Vergognoso!


Pericoloso camion lungo via Tommasetta!

Il 5 novembre un camion proveniente dal biodigestore ha percorso via Tommasetta con atteggiamento intimidatorio. Occupando tutta la carreggiata ed incollato ...

Abbiamo caricato due bei video sui camion che dal biodigestore passano lungo via…

Abbiamo caricato due bei video sui camion che dal biodigestore passano lungo via Tommasetta. Questo è il primo. Ha sul cassone la scritta Hera. Percorre via Tommesetta a 70km/h!!!


Camion a 70Km/h dal Biodigestore alla via Marecchiese per via Tommasetta!

Il 22 ottobre 2013 un grosso camion proveniente dal biodigestore di Cà Baldacci e con insegne Hera percorre via Tommasetta a 70 km/h diretto a via Marecchies...

Replichiamo alla risposta vergognosa risposta di Pinocchio Hera sull'ecomostro c…

Replichiamo alla risposta vergognosa risposta di Pinocchio Hera sull'ecomostro che è apparsa sul Nuovo Quotidiano di Rimini ieri.

Il comitato Rimini Uptown non è formato da facinorosi che, non sapendo che altro fare della loro vita, si divertono a “diffondere falsità con lo scopo di creare inutile allarmismo” così come Hera dice sui giornali di ieri. Prima di tutto mi piacerebbe sapere chi è che dice, perché mentre per il comitato si citano nomi e cognomi, per Hera non si sa chi ha parlato, mentre ci dovrebbe essere un volto, un nome, una persona che dimostri la competenza per dire quello che dice.
Evidentemente colui che ha risposto non sa bene che cosa contestano i cittadini del Comitato Rimini UpTown, perché se lo sapesse non avrebbe davvero difficoltà a “capacitarsi dell’ostinazione dei residenti nella loro battaglia contro il biodigestore”.
Ma gli rinfresco volentieri la memoria. I residenti di Cà Baldacci convivono da più di sessant’anni con i rifiuti e le promesse tradite dei galantuomini che li hanno gestiti. Per circa trent’anni hanno riempito una valle con rifiuti a cielo aperto, poi avevano promesso che, chiusa la discarica, la zona sarebbe stata bonificata diventando area per verde pubblico. Ci avevamo creduto, quando, invece del verde pubblico, hanno fatto la centrale di compostaggio. Abbiamo pazientato perché sapevamo che dopo trent’anni dalla chiusura della vecchia discarica, per legge, avrebbero dovuto davvero riabilitare la zona e restituirla alla popolazione, e invece, zitti zitti, hanno fatto il biodigestore, addirittura un impianto industriale in piena campagna!
Perché di questo si tratta. Quando abbiamo chiesto ragione di questo ulteriore sviluppo ci hanno detto che l’impianto era migliorativo di quello precedente, che sarebbe stato inodore, salubre e silenzioso e che non avrebbe modificato la situazione precedente se non in meglio. Questa volta non ci abbiamo creduto e avevamo ragione!
Da quando il biodigestore è stato messo in funzione la puzza si è ripresentata alle nostre porte, una puzza che non sentivamo dai tempi della discarica a cielo aperto, il rumore si è rivelato molto più forte degli anni precedenti, il traffico di camion è aumentato e su ciò che respiriamo citiamo un solo dato di Arpa sullo sforamento di alcuni valori nei fumi che escono dall’impianto. E’ stato come ritornare in un incubo che credevamo finalmente finito!
Gli esposti e le lamentele che abbiamo via via presentato altro non sono che la documentazione quotidiana dei disagi avvertiti dai cittadini e che negli anni precedenti non si erano sentiti. Dall’ultima nube e conseguente puzza sono stati colpiti i cittadini dell’area della via sant’Aquilinia che hanno chiamato i membri del comitato che hanno poi riportato il fatto.
Se chi gestisce questo impianto fosse davvero convinto di ciò che dice, non dovrebbe perdere tempo a sperticarsi per dare dei bugiardi ai cittadini che da tanti anni subiscono questo disastro, ma si preoccuperebbe di capire perché un impianto che definisce “una delle strutture più avanzate nel suo genere” non dovrebbe puzzare e invece puzza, non dovrebbe fare rumore e invece lo fa, non dovrebbe avvelenare la gente e invece…… chissà.
Ma forse loro lo sanno benissimo che un impianto così non può che fare puzza, rumore e chissà cos’altro!
Ma se lo avessero detto probabilmente non avrebbero potuto farlo in questo sito già così deturpato dalla storia precedente.
Caro redattore della “dura risposta” di Hera, la battaglia dei cittadini di Cà Baldacci non è contro il biodigestore in quanto tale, ma contro il fatto che non doveva essere fatto qui, perché la nostra bella valle ha già pagato un grande e grave tributo alla causa dei rifiuti. E c’è un limite alla sostenibilità di un territorio per questo tipo di attività. Non si può giocare sempre al rialzo! A un certo punto bisogna fermarsi e cercare soluzioni alternative.
La battaglia di noi cittadini di Cà Baldacci è contro le bugie e gli inganni di quei galantuomini, sempre quelli, che ci vogliono imporre che noi non sentiamo puzza quando invece si sente, o rumore, o maggior traffico di camion, quando invece ci sono e che ci dicono anche che l’aria e l’acqua non sono contaminate.
La nostra è la battaglia di un topolino contro un gigante che è una Spa che ha il dovere di fare e distribuire utili, e che invece di essere al servizio della gente e della collettività, impone le sue regole senza considerare la storia passata e le esigenze di chi poi dovrà subire le conseguenze di queste regole.
E in questo perfetto stile la “dura replica” di Hera si conclude con la minaccia di agire per vie legali contro i cittadini, che, come troppo spesso accade di fronte ai giganti, finiscono come si dice… cornuti e mazziati!

La Provincia di Rimini ha confermato che il PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA (il secondo…

La Provincia di Rimini ha confermato che il PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA (il secondo) nei confronti dell'ECOMOSTRO DI CA' BALDACCI è stato emesso per lo sforamento dei limiti delle emissioni convogliate rilevato negli ultimi controlli. Ne richiederemo una copia quanto prima.


Biodigestore, ancora guai
www.nqnews.it
Ieri mattina per alcune ore una nube sospetta ha invaso la zona di Ca' BaldacciI residenti: