Archivio mensile:luglio 2013

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http://www.corriere.it/ambiente/13_luglio_29/biodigestore-rimini-hera-termovalorizzatore-addio_bea1b1e0-f826-11e2-a59e-96a502746665.shtml


Termovalorizzatori addio: Rimini guida l'onda verde
www.corriere.it
Il biodigestore anaerobico di nuova generazione che non genera cattivi odori è entrato nei giorni scorsi a pieno regime

CENTRALE BIOGAS A CAMERATA PICENA, VINCE IL COMITATO Il Tar contro l'autorizzazi…

CENTRALE BIOGAS A CAMERATA PICENA, VINCE IL COMITATO
Il Tar contro l'autorizzazione regionale all'impianto

CAMERATA PICENA - Il Tar delle Marche dà ragione al comitato “Camerata Ambiente e Territorio” contro la realizzazione della centrale a biogas nel territorio comunale. E’ di oggi la sentenza che decreta l’annullamento del provvedimento della Regione Marche con il quale, nel giugno 2012, era stato autorizzato l’impianto della Ditta Sviluppo Agroalimentari Italia 2007. “E’ una sentenza in qualche modo storica - dice il comitato dei cittadini- che trova le sue fondamentali motivazioni nel recente pronunciamento della Corte Costituzionale sull’illegittimità della Legge Regionale n. 3 sulla valutazione di impatto ambientale. E’ una sentenza che ora va attentamente studiata e valutata ma che viene ed è anche il frutto, di oltre un anno di battaglie che il Comitato di cittadini e il Comune di Camerata Picena insieme a tante altre amministrazioni e comitati e cittadini spontanei hanno condotto in primo luogo nei confronti della tracotanza della Regione Marche.Essa conferma la giustezza delle motivazioni che indussero in più occasioni lo stesso Consiglio regionale a chiedere alla giunta una moratoria e una rivisitazione , mai concesse, delle autorizzazioni rilasciate. E’, di fatto, uno schiaffo all’arroganza del Presidente Spacca e delle sua giunta. Chi non ricorda le parole pronunciate proprio da Spacca a Fabriano di fronte a decine di rappresentanti dei comitati “Le centrali a biogas ve le tenete”! Il pronunciamento del Tar sulla centrale di Camerata è anche elemento utile e un contributo ai lavori della Commissione di Inchiesta Regionale sulle vicende biogas recentemente insediata. Ora la sentenza va immediatamente applicata, spetta alle competenti strutture e uffici regionali adottare e rapidamente i provvedimenti conseguenti. Che a nessuno vengano in mente “vie di fuga” e “ciambelle di salvataggio” .L’impianto biogas di Camerata Picena va immediatamente fatto smantellare e vanno immediatamente ripristinate le caratteristiche paesaggistiche e agricole dell’area.Il Comitato, i cittadini vigileranno perché questo avvenga”.

L’esperienza degli altri. Mentre in questi giorni a Rimini si festeggia la mera…

L’esperienza degli altri.

Mentre in questi giorni a Rimini si festeggia la meravigliosa soluzione del Biodigestore che, oltre ad essere un esempio di sicurezza, contrariamente a quanto sostengono le 100 denunce del comitato Rimini UpTown, offrirà anche il dono della luce a 9000 riminesi, il Consiglio Comunale di Ferrara all’unanimità decide di impegnare il proprio Sindaco per bloccare la costruzione e la progettazione di nuove centrali a Biogas.


Il motivo? Il Territorio di Ferrara non è alla prima esperienza, come la verginella Malatestiana, per quanto riguarda questo tipo di impianti. Nel Ferrarese sono diverse le centrali e sono diversi anche gli studi che si preoccupano di scoprire le incidenze riguardo alla sproporzione di malattie delle vie respiratorie, come il cancro ai polmoni. Sebbene i rilevamenti statici possano essere politicamente diluiti nel loro effetto mediatico, ci sono cose come il traffico pesante indotto e incidenti come quelli già raccontati sulle pagine della nostra cronaca, che si fanno molta più fatica a silenziare.

Il Territorio di Ferrara è giunto all’attuale risoluzione dopo una serie di conflitti tra la popolazione e i sindaci coinvolti, dopo aver compromesso il proprio territorio chissà quanto profondamente. A Rimini siamo solo all’inizio della stessa strada, ma le spinte che incentivano quello che altri hanno giudicato pericoloso sono le stesse.

L’interesse principale è di Hera, che, data la natura dell’impianto, potrà vendere il gas e l’elettricità a meno, magari a se stessa come fa SGR con Sgr reti e Sgr Servizi, o addirittura ad Sgr stessa, consorella nello medesimo organigramma. Naturalmente non si negherà neanche qualche bell’incentivo e/o finanziamento europeo. In tutto questo cosa va ai cittadini? A quelli di Rimini UpTown preoccupazione, impegno per provare a difendersi legalmente, traffico pesante, puzza e un territorio agricolo adulterato. Per quanto riguarda invece gli 8000 Megawatt non avranno certo un prezzo diverso per quei 9000 cittadini a cui saranno destinati. Teleriscaldamento docet.

Dunque Ferrara, anch’essa a maggioranza PD, grazie all’interessamento di Progetto per Ferrara, il cui referente è Valentino Tavolazzi, ha messo un fermo alla consuetudine di assecondare Hera in ogni desiderio. Quando toccherà a Rimini? In un Comune dove l’Assessore all’Ambiente è convinta di combattere gli scandalosi valori del PM10 con i pedibus… bisognerà aspettare parecchio.
Davide Cardone