A Report (Rai tre) questa sera hanno fatto vedere qualche cosa su Hera che noi v…

A Report (Rai tre) questa sera hanno fatto vedere qualche cosa su Hera che noi vediamo da tanto tempo ma che nessuno fino ad adesso ha mai voluto ammettere. Omertà, bugie, comportamenti banditeschi e collusioni ancor più banditesche. Ma quello che ci colpisce di più della storia raccontata da Report su Hera sono tre cose: la prima i criteri di selezione dei dirigenti Hera, basati solo sulla fedeltà al PD e non sulla competenza (tra l'altro pagati oro); la seconda è la vigliaccheria di bonificare, nel sito Hera di Bologna, solo la palazzina della presidenza e del consiglio di amministrazione di Hera, lasciando i loro lavoratori ad ammalarsi per le esalazioni tossiche; la terza è il tremendo conflitto di interessi che lega Hera, Arpa e le amministrazioni pubbliche che fa si che Hera possa agire praticamente in regime di quasi monopolio, facilitato da autorizzazioni date da assessori incompetenti e menefreghisti, che non sanno e non vogliono sapere a che pericoli espongono la popolazione, ma che sono molto contenti degli utili che Hera fa prelevando i soldi dalle nostre bollette. E noi dovremmo ancora votare quello stesso partito che adesso, per gli interessi di Hera, vuole aprire ai rifiuti di fuori regione? Di chi dopo avere permesso che un servizio pubblico diventasse la porta di entrata di un interesse privato di pochi a discapito della salute di tutti, adesso vuole avidamente trasformare l'Emilia Romagna, la nostra bellissima regione, nella pattumiera d'Italia? SVEGLIAMOCI!!! RIBELLIAMOCI!!! DIAMOGLI VERGOGNA!!!!


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http://www.riminitoday.it/cronaca/inceneritori-rifiuti-da-fuori-regione-con-lo-sblocca-italia-i-comuni-danno-battaglia-a-roma.html


Inceneritori, rifiuti da fuori Regione con lo "Sblocca Italia": riparte la battaglia dei Comuni
www.riminitoday.it
Sono tanti i Comuni dell'Emilia-Romagna ad avere firmato, insieme alle Provincie di Rimini, Ravenna e Bologna, una lettera aperta a Governo, per dire no a flussi extra-regionali per inceneritori

Bacheca Facebook di Rimini UPtown: difendiamo Covignano e dintorni 2014-10-03 11:39:10


Marcegaglia: sequestrato “biostabilizzatore” di rifiuti a Poggiardo (Lecce)
www.blitzquotidiano.it
POGGIARDO, LECCE – Sequestrato l’impianto di smaltimento dei rifiuti del Gruppo Marcegaglia a Poggiardo, provincia di Lecce. Puzza e fa male alla salute degli abitanti della zona: con queste motivazioni il gip Alcide Maritati, su

RITORNA L'INCUBO DEI RIFIUTI DA FUORI REGIONE All'inceneritore di Raibano la qua…

RITORNA L'INCUBO DEI RIFIUTI DA FUORI REGIONE
All'inceneritore di Raibano la quantità annuale smaltita salirebbe da 125mila tonnellate a 180mila. L'appello ai deputati locali: "Aiutateci nella battaglia per fermare il provvedimento"
RIMINI E' una corsa contro il tempo quella dei sindaci di Riccione, Coriano e Misano Tosi, Spinelli e Giannini, sostenuti dalla Provincia, per fermare l'articolo 35 del decreto legge Sblocca Italia, che riaprirebbe la strada allo smaltimento di rifiuti provenienti da fuori regione all'inceneritore di Raibano. Un decreto che viene definito dal presidente Provincia Stefano Vitali e dai primi cittadini come un “colpo di mano in piena regola” fatto per ovviare alle mancanze di quelle Regioni che non hanno in questi anni intrapreso un percorso di autosufficienza dal punto di vista del trattamento dei rifiuti e dunque per scongiurare sanzioni dall'Europa. “Così a pagare per gli errori degli altri dobbiamo essere noi così come gli altri territori virtuosi dell'Emilia Romagna ma anche della Lombardia – lamenta Vitali – che ci ritroveremmo a fare i conti con tonnellate di spazzatura provenienti da fuori dalla Regione con tutti i disagi del caso dal punto di vista ambientale, sanitario e più in generale sociale. La cosa è inaccettabile”.Ma nel dettaglio cosa prevede questo articolo 35 del decreto? In sostanza il superamento del vincolo della territorialità, che impone appunto a ciascuna regione di smaltire tutti la propria immondizia e, cosa altrettanto grave, una nuova valutazione del rifiuto, non misurato più in tonnellate ma in potere calorifero. In questo modo verrebbe superato largamente il limite attuale, fissato dal Nuovo Piano dei Rifiuti dell'Emilia Romagna, di 125mila tonnellate smaltite annualmente: si arriverebbe a 180mila tonnellate. “Insomma l'art. 35 del decreto, privo peraltro di qualsiasi tipo di certificazione ambientale, ci fa fare all'improvviso un salto indietro enorme sul piano appunto del trattamento dei rifiuti – osserva il sindaco di Mimma Spinelli – vanificando il lavoro di anni. Risulta poi sconcertante il fatto che il provvedimento vìoli palesemente il principio europeo che dice che chi più inquina paga. Qui a pagare di più siamo noi, che in questi anni siamo stati capaci di ridurre significativamente la quantità di rifiuto prodotto attraverso una crescita esponenziale della raccolta differenziata”. La proposta dei tre Comuni e della Provincia è chiara: eliminare l'art. 35 e quindi bloccare l'ingresso dei rifiuti extra-regionali (in caso di approvazione del decreto per come è ora i rifiuti arriverebbero già a cavallo tra la dine del 2014 e l'inizio del 2015. “Chiediamo dunque – e qui ci rivolgiamo in particolare ai nostri deputati riminesi – l'accoglimento in sede parlamentare di un apposito emendamento teso appunto a superare il famigerato articolo” spiega il primo cittadino corianese che si spinge poi oltre: “Il governo deve commissariare le Regioni non virtuose. L'esecutivo ha questo potere. Perchè non lo esercita?”. “E' una battaglia che vinceremo” dice agguerrita il sindaco di Riccione Renata Tosi che ringrazia poi Vitali per il forte sostegno ricevuto . “Su questa questione siamo tutti uniti, al di là del colore politico, per salvaguardare appunto il bene dei cittadini”.

Hanno sequestrato il biodigestore ecomostro di Lecce…

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Marcegaglia: sequestrato “biostabilizzatore” di rifiuti a Poggiardo (Lecce)
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